Fuori Roma, nella splendida Campagna Romana, si districa “La Via dei Colonna”. Un percorso emozionante e ricco di storia organizzato da OFF ROME TOUR, che fa tesoro dei valori immanenti del territorio d’origine e li traduce in esperienze turistiche esclusive, in un viaggio alla scoperta di territori meravigliosi e ricchi di storia.

Articolo redatto da Igor Geat

A est di Roma si trova un territorio dove a lasciare il segno è una nobile famiglia, quella dei Colonna, che prende il nome da Pietro, figlio del conte di Tuscolo Gregorio II, vissuto durante il pontificato di Pasquale II (1099-1118).

Pietro, che aveva assunto l’appellativo de Columna, nell’ XI secolo ereditava dal padre parte della signoria dei conti di Tuscolo che comprendeva anche i territori degli attuali Monte Porzio Catone, Zagarolo, Palestrina e Colonna, a cui egli aveva dato il nome e dove faceva erigere un castello sul sito di un vecchio castrum, trasformato in palazzo baronale nel XVI secolo.

Alternando periodi di fasto e di decadenza dovuti alle controversie con la Curia pontificia e alle lotte con le più potenti famiglie baronali, la famiglia Colonna affermò il proprio potere anche a Roma e ottenne nel tempo diversi feudi, di cui facevano parte – tra gli altri – Zagarolo, Palestrina, Gallicano nel Lazio, Castel San Pietro Romano, Rocca di Cave, Cave, Genazzano e Olevano. Questo ricco territorio, districandosi nella campagna romana, l’attuale provincia di Roma, giungeva sino a Paliano, dove oggi è custodito il Mausoleo della Famigli, come ultimo baluardo che si affaccia sulle terre del frusinate, verso l’antico Regno di Napoli. (Per saperne di più leggi l’articolo “Nel segno della Famiglia Colonna” di Federica Bertini).

– Dal convegno al pacchetto turistico grazie a OFF ROME TOUR: “Il Feudo Perduto…Sulle Tracce dei Colonna”
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Era il 22 febbraio del 2019 e a Palazzo Rospigliosi si teneva un convegno per il rilancio dell’attività turistica attraverso un progetto integrato di cultura-turismo e spettacolo denominato “Il Feudo Perduto…Sulle tracce dei Colonna”.  Oltre un numeroso pubblico di neofiti e appassionati, erano presenti operatori culturali, dirigenti scolastici e insegnanti dell’intera area prenestina. Ad accoglierli e a discutere del progetto il Vice Sindaco Emanuela Panzironi, il Presidente dell’Istituzione Palazzo Rospigliosi, il Direttore del Museo del Giocattolo Serena Borghesani, Sandro Vallerotonda, il Direttore operativo degli Spazi Attivi di Lazio Innova Luigi Campitelli, la Coordinatrice dello Spazio Attivo LOIC Zagarolo Berenice Marisei.

Con il progetto veniva presentato il documentario “Il Feudo Perduto” ideato e diretto da Dioniso de Carolis, con le riprese e il Montaggio di Elio Piergiovanni e la voce narrante di Michele Inturri. Il documentario, che offriva scorci inediti del territorio prenestino, resi possibili grazie alle riprese aeree effettuate dai droni, faceva apprezzare ai partecipanti l’immenso patrimonio monumentale e paesaggistico attribuibile alla famiglia dei Colonna da un occhio privilegiato: quello aereo.

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Il Convegno, tenutosi nella sala delle Bandiere di Palazzo Rospigliosi di Zagarolo, era stato preceduto da un altrettanto interessante convegno realizzato – pochi mesi prima – presso l’aula Consiliare del Comune di Cave alla Presenza del Sindaco Angelo Lupi Presidente del GAL PRE.GIO e dell’Assessore alla Cultura Silvia Mancini e della DS. Maria Vittorio a Frascatani.

Il filo conduttore dei due convegni era teso verso la ricerca di ‘tematismi’ e significati sui quali sviluppare un progetto strutturato di promozione turistica. Si aggiungeva come obiettivo quello di portare alla luce alcuni degli elementi narrativi più significativi caratterizzanti il territorio dell’area dei Castelli romani e prenestini.

Durante i giorni successivi al convegno, grazie ad un lavoro di gruppo che coinvolgeva professionisti del settore dello spettacolo e volontari facenti parte delle associazioni locali veniva sviluppato il format delle “Visite Guidate Teatralizzate” che ha riscosso nel tempo un inatteso successo, contando sulla partecipazione di oltre cinquecento visitatori in un solo weekend.

La “Via Dei Colonna”. «Come perle di una collana, sparse e riposte in uno scrigno prezioso, i monumenti vogliono essere rimontati insieme sul filo di nostro racconto»

L’idea del convegno di Zagarolo nasceva dalla volontà di integrare la memoria storica, artistica e culturale dei territori dove la famiglia Colonna ha lasciato tracce riconoscibili, con la finalità ultima di uno sviluppo sostenibile dei luoghi stessi, destinato alla loro valorizzazione e promozione turistica e culturale.

Da qui è nato il progetto di valorizzazione di quella che – con OFF ROME Tour – abbiano denominato la “Via dei Colonna”.

Foto tratta dalle Dimore Storiche – Vista guidata teatralizzata scritta e ideata da Serena Borghesani e Igor Geat – regia di Igor Geat – Foto Eduardo Henrique Bertucci.
La “Via Dei Colonna” alla base del nostro Storytelling.

Vi sono molti modi per vivere un luogo e scoprirne i segreti più nascosi e affascinanti, ma certamente la narrazione, lo storytelling è lo strumento essenziale per veicolare i contenuti materiali e immateriali di un territorio e delle sue peculiarità.

Per far questo possiamo far appello a diverse metodologie senza precluderci l’intersezione delle stesse.

Da un lato utilizzando una narrazione pedissequa, filologica affrancata da fonti storiche che utilizzata un metodo scientifico di analisi e di indagine, dall’altro il racconto fantastico, carico di suggestioni ed evocazioni.

Entrambe le metodologie necessitano di competenze specifiche che vengono messe a sistema al fine di concorrere alla realizzazione di un prodotto che abbia pertinenza con il luogo di origine che ne è stato ispiratore. In questo modo, il gruppo di OFF ROME tour ha concepito un percorso narrativo e al tempo stesso emozionante, che vuole narrare, attraverso la storia, il territorio un tempo dominato dalla famiglia Colonna. La narrazione di un territorio passa infatti per la conoscenza e la competenza espresse da chi lo racconta.

Un po’ di storia

Partendo dalla cittadina di Colonna, la famiglia nobiliare costruisce la propria dimora di rappresentanza anche a Roma, presso il Palazzo Colonna, attuale Santi Apostoli, e ottiene nel tempo diversi feudi, toccando varie cittadine del ‘fuori Roma’. A partire dall’XI secolo, la storia dei Colonna si intreccia con quella di questi luoghi, alternando periodi di fasto e di decadenza dovuti alle controversie con la curia pontificia. 

Una trama intricata ed incredibile che si traduce in materiale narrativo esclusivo utilizzato per confezionare prodotti Site Specific destinati alla riqualificazione e promozione di quel territorio che, partendo dal centro di Roma, segna un incredibile asse attraverso la provincia, districandosi nella campagna romana.

La Via dei  Colonna. Disegno di Igor Geat – Elaborazione Grafica Andrea Di Mambro. 
Cosa sono gli interventi Site Specific?

La denominazione site specific (specifico di un sito) è generalmente usata nell’ambito della produzione artistica e della creatività contemporanea – arti visive, musica, spettacolo e tutte le espressioni che possono definirsi artistiche – per indicare un intervento che è pensato e si inserisce in un preciso luogo. Il suo significato si può estendere anche al settore della fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale.

In ogni intervento site specific è di fondamentale importanza l’interazione che si stabilisce con l’ambiente per il quale esso è destinato, a partire da tutti gli aspetti dell’identità, della storia e della cultura locale, fino ad arrivare agli spazi architettonici o espositivi che dovranno ospitarlo. Sono quindi da intendersi interventi site specific tutti quelli che vengono concepiti direttamente in relazione ad uno spazio che esiste a prescindere dall’opera d’arte. È corretto, dunque, definire site specific tanto quelle opere d’arte o operazioni destinate ad ambienti ad esse deputati (musei, gallerie d’arte, white cube), tanto quegli interventi destinati a spazi non convenzionali (siano essi edifici, spazi urbani o paesaggi). In entrambi i casi la forma finale dell’opera, qualsiasi essa sia, coincide con e dipende direttamente dallo spazio e il luogo in cui essa viene concepita e realizzata.

Con OFF ROME Tour la “Via dei colonna” diventa un ‘tour emozionante’

Tenendo conto delle peculiarità storiche e naturalistiche del territorio, che mostra i segni di un passato ancora visibile, attraverso percorsi alternativi e immersi nella natura, la “via dei Colonna” accompagna alla scoperta degli innumerevoli beni archeologici e monumentali lasciati a testimonianza di questa famiglia, ancora oggi ben conservati e inseriti in un contesto paesaggistico di grande fascino

Tra i percorsi nei feudi Colonna è possibile fare attività di trekking e passeggiate, grazie ai sentieri della Via Francigena, l’antico tracciato dei pellegrini che conduceva fino a Roma, e ai numerosi acquedotti e ponti romani che costellano questo territorio. La programmazione è accompagnata da momenti formativi e workshop sulle tecniche fotografiche, video e post produzione di siti naturalistici e culturali, workshop di teatro, proiezioni cinematografiche e degustazioni alla scoperta dei prodotti della tradizione eno-gastronomica locale.

La “Via dei Colonna” rientra nelle settimane tematiche di “Arte, natura e paesaggio”.

Cosa offrono le settimane tematiche “Arte, Natura e Paesaggio” di OFF ROME TOUR?

Attraverso percorsi alternativi e immersi nella natura, le settimane di “Arte, Natura e Paesaggio” svelano i tesori della ‘Campagna romana’: un passato ancora visibile, dove beni archeologici e monumentali restituiscono la memoria di un passato reso illustre dalle antiche famiglie nobiliari che li dominarono. Passeggiate all’aperto, percorsi di trekking e biking, conducono alla scoperta di una rete di collegamenti che ancora oggi, dopo tanti anni, si lascia apprezzare: si tratta degli acquedotti romani, dei corsi d’acqua e dei laghi che caratterizzano questo territorio, a cui si aggiungono i sentieri religiosi dell’antica Via Francigena. Una varietà di luoghi e di paesaggi che per il loro fascino hanno ispirato anche numerosi registi e autori del cinema e dello spettacolo.

Arricchiscono la settimana:

  • momenti formativi e workshop sulle tecniche fotografiche, video e post produzione;
  • workshop di teatro, per la messa in scena di un vero e proprio spettacolo che vi vedrà protagonisti
  • proiezioni cinematografiche;
  • degustazioni alla scoperta dei prodotti della tradizione eno-gastronomica locale.