Di Letizia Mula

Negli ultimi anni il turismo di rientro sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese, tanto da considerarsi già una risorsa di cui non si può fare a meno, destinata a crescere in maniera esponenziale.

Cos’è, però, il turismo di rientro?

Siamo di fronte a una forma di turismo che, più delle altre, ha a che fare esclusivamente con il turista. È quello degli italiani emigrati all’estero o dei loro discendenti che tornano nei paesi di origine dei genitori o dei nonni per ritrovare le loro radici, che gli permette di scoprire qualcosa che gli appartiene, che fa parte della loro storia e della loro cultura. Un fenomeno che ci ricorda che l’Italia è stata, e in parte continua ad essere, un paese di emigranti, di persone all’estero in cerca di fortuna o semplicemente di un lavoro, che tendono a tornare nella propria terra ogni volta che è possibile.

Questa forma di turismo è anche chiamata turismo genealogico. C’è da precisare, però, che il turismo di ritorno non si può considerare una forma a sé stante, ma una parte integrante del turismo culturale.

Il turista genealogico o di ritorno non solo è interessato a conoscere la storia dei propri ascendenti, visitando i luoghi dove hanno vissuto e lavorato, ma anche a scoprire nuove forme di cultura e tradizioni. 

Secondo i dati riportati dall’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo – in uno studio dell’agosto 2018,

«Il bacino potenziale teorico del cosiddetto turismo “di ritorno” o “delle origini”, ovvero quello generato dagli italiani residenti all’estero o dai loro discendenti, è pari a circa 80 milioni di persone. Il giro d’affari attualmente relativo a questo segmento turistico dal solo continente americano si aggira intorno ai 650 milioni di euro per un totale di 670.000 arrivi/anno in Italia».

Grazie alle sue iniziative, OFF Rome Tour ha coinvolto coloro che si sono spostati all’estero per cercare fortuna e ispirazione in relazione ai loro progetti artistici e di vita.

Durante la “Settimana della Musica” (26/30 luglio 2021), OFF Rome Tour ha avuto l’onore di ospitare artisti di calibro internazionale quali Andrea Colangelo, Andrea Marchesino e Rossana Freda.

Come si lega la musica a questo tipo di turismo? 

Questi professionisti, che incarnano direttamente il legame di cui sopra, sono ragazzi italiani che attualmente vivono e operano all’estero i quali, insieme alla coreografa Juliette Morel e ai musicisti delle “Voci In PoPolari” – Walter Silvestrelli, Francesco Berrafato, Andrea Graziosi – ci hanno deliziato con la messa in scena di Riarse di Sete, un’opera di teatro-danza con musiche dal vivo, scritto e diretto da Igor Geat, liberamente ispirata alle Baccanti di Euripide. Le Baccanti, l’opera in cui la “Natura” corrompe la “Politica”. Testo immenso dal quale ancora oggi è possibile trarre preziosi interrogativi per indagare il rapporto tra uomo e natura.                              

 La particolarità di quest’opera è soprattutto la volontà di riscoprire splendide sonorità e canti popolari, che sono privi di temporalità ma piene di ricordi, storie ed emozioni.

Con le loro conoscenze e la loro voglia di scoprire, questi splendidi artisti hanno reso partecipi del loro viaggio tutti i partecipanti e gli organizzatori, rendendo la “Settimana della Musica” un momento unico di condivisione e di curiosità, attraverso un percorso esperienziale gratuito per i ragazzi under 35 grazie alle settimane finanziate dal progetto “Itinerario Giovani – Non Solo Roma – Italian culture and lifestyle in the amazing roman surrounding” vinto dal Comune di Zagarolo grazie al bando della Regione Lazio “Iti.Gi. Non Solo Roma – per giovani imprenditori (18-35 anni)” e affidato all’APS OFF Rome Tour in veste di ente gestore con il centro di sosta Spazio OFFICINE CreAttive. 

Sitografia

https://www.enit.it/wwwenit/en/pressroomonline/comunicati-stampa/3055-turismo-di-ritorno.html

Guarda il video della “Settimana della Musica